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Quali sono le lingue da studiare per il futuro? È la domanda che si pongono tutti gli studenti di lingue all’inizio del proprio percorso accademico così come aspiranti interpreti e traduttori. Purtroppo, non c’è una risposta esatta a questa domanda, poiché le lingue diventano più o meno utili a seconda del momento storico, economico e politico che sta attraversando il Paese di cui la lingua è originaria.

lingue da studiare per il futuro

Inglese: l’eterna questione

L’inglese possiede una serie di caratteristiche che hanno fatto di essa una lingua franca in numerosi Paesi del mondo.

Utilizza un alfabeto graficamente semplice, formato da un numero piuttosto ristretto di caratteri; ha costrutti sintattici semplici e le regole grammaticali che la governano, ad esempio la formazione dei tempi verbali e l’assenza di declinazioni dei nomi, tipica del tedesco e del latino, sono lineari. Le eccezioni in inglese sono poi molto poche rispetto a quelle che comunemente utilizziamo nella lingua italiana.

Il Regno Unito è stato inoltre una delle maggiori potenze coloniali del mondo e, per questo, ha imposto lo studio della propria lingua in Paesi anche lontanissimi dalla Gran Bretagna, dando alla diffusione dell’inglese una spinta consistente.

Il risultato è che quando ci troviamo in un paese straniero, soprattutto nel mondo occidentale, con grande probabilità ci faremo capire parlando in inglese.

Francese, Tedesco e Spagnolo: perché sono le lingue più richieste?

In linea di principio, le lingue più richieste in un determinato Paese sono le lingue “vicine” dal punto di viste geografico (quindi le lingue dei Paesi confinanti). Di conseguenza, le lingue da sapere se si è interessati a intraprendere una carriera di traduttore o di interprete sono le lingue geograficamente e linguisticamente vicine a quella del proprio Paese di appartenenza.

In generale, poi, le lingue più richieste per il futuro sono quelle parlate nei Paesi più avanzati dal punto di vista economico, più popolosi e con una maggiore influenza culturale.

In riferimento all’Italia, lo Sloveno è la lingua parlata in uno Stato che confina con il nostro, ma di certo non sono molti in Italia a specializzarsi nello studio dello Sloveno. Il motivo è che l’Italia è molto vicina ad altre vere e proprie potenze culturali ed economiche come la Francia e la Germania. Inoltre, la lingua italiana è una lingua “cugina” dello spagnolo, una delle lingue più parlate al mondo e diffusa in diversi continenti.

Cinese e arabo: le lingue più richieste in ambito commerciale e finanziario

Oltre alle lingue più vicine geograficamente all’Italia, le lingue più richieste al traduttore professionista sono le lingue parlate dei Paesi con cui uno stato intrattiene rapporti diplomatici, economici e commerciali.

Per fare un esempio pratico, l’arabo è attualmente una delle lingue che servono di più in ambito economico e commerciale, poiché sono moltissimi gli affaristi e gli acquirenti di lingua araba interessati a intrattenere rapporti commerciali con il nostro Paese.

Anche il cinese è una delle lingue da conoscere se si lavora nel commercio o nella finanza: il motivo è naturalmente da ricercare nell’ingente crescita economica che la Cina ha conosciuto negli ultimi anni e che l’ha rapidamente trasformata in un partner commerciale per un ampio numero di Stati, tra cui il nostro.

Dal punto di vista dei futuri interpreti e traduttori, quindi, oggi potrebbe essere utile specializzarsi in queste lingue, per le quali esistono in Italia ancora pochi traduttori e interpreti professionisti. A questo proposito, EuroTrad prevede servizi linguistici di interpretariato affidati a traduttori specializzati in attività di interpretariato e traduzioni da e per francese, tedesco, spagnolo, arabo, cinese e molte altre lingue ancora.

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