I caratteri cinesi semplificati sono utilizzati da diversi decenni nella scrittura della lingua cinese. Ideati per rendere più semplice e più veloce il processo di alfabetizzazione della popolazione, oggi sarebbe impensabile fare a meno di essi.

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Cosa vuol dire “cinese semplificato”

Quando si parla di cinese semplificato non si deve intendere una semplificazione di carattere grammaticale o sintattico. Che siano trascritte in cinese classico o in forma semplificata, infatti, le parole cinesi si pronunciano sempre allo stesso modo e le frasi si formano sempre secondo le stesse regole.

A cambiare (spesso in modo molto significativo) è la complessità dei caratteri di scrittura. Come si può intuire, i caratteri semplificati sono più facili da memorizzare e da tracciare e rendono quindi più agevoli e veloci le operazioni di scrittura e di lettura.

I caratteri cinesi semplificati sono stati introdotti ufficialmente nel 1956 dalla Repubblica Popolare Cinese per contrastare l’ingente analfabetizzazione del popolo, rendendo più semplice l’apprendimento della scrittura e della lettura di questa lingua. Nel 1986 venne poi pubblicato un elenco dei caratteri cinesi semplificati che sarebbe diventato ufficiale e che attualmente raccoglie 2.235 caratteri.

Quando si usano i caratteri cinesi semplificati

I caratteri cinesi semplificati sono quelli che vengono adoperati oggi su tutti i media stampati, come libri e riviste, ma anche sui media digitali.

Essi vengono utilizzati per l’insegnamento del cinese a studenti stranieri e rappresentano quindi il cinese più conosciuto a livello internazionale.

Il cinese semplificato è inoltre utilizzato anche nelle insegne, dove è necessario realizzare scritte facilmente leggibili e comprensibili da lontano.

In Cina, al giorno d’oggi, la maggior parte delle persone non ha quindi più la necessità di utilizzare i caratteri cinesi classici più antichi. I caratteri cinesi classici rimangono invece fondamentali per storici, artisti, letterati, poeti, linguisti e calligrafi che non possono fare a meno dello studio della scrittura cinese tradizionale, che per secoli e secoli è stata l’unico sistema di scrittura riconosciuto nel Paese.

Caratteri cinesi semplificati o tradizionali: le differenze

I caratteri tradizionali cinesi sono estremamente complessi e sono formati da molti elementi da tracciare separatamente. Una differenza fondamentale tra i caratteri del cinese tradizionale e i caratteri del cinese semplificato sta nel numero di elementi che compone il singolo carattere.

Naturalmente nel cinese semplificato sono in numero minore e possono anche essere tracciati con un tratto di penna continuo, esattamente come avviene nella scrittura corsiva italiana.

Bisogna specificare, però, che non tutti i caratteri del cinese tradizionale sono stati semplificati. Alcuni caratteri sono infatti rimasti inalterati e risultano identici in entrambi i sistemi di scrittura.

Se nella versione semplificata alcuni caratteri sono stati completamente riscritti per adottare una forma del tutto nuova, in altri casi sono state adottate forme alternative coesistenti con quelle tradizionali ma più semplici di esse.

La maggior parte dei caratteri cinesi semplificati sono stati inoltre generati per sottrazione di alcune parti dei caratteri tradizionali. In pratica, la parte più complessa o meno necessaria di un carattere tradizionale è stata semplicemente abolita. Questa operazione, mai molto apprezzata dai linguisti più legati alla tradizione antica, ha portato a differenze di tipo macroscopico tra i due tipi di caratteri.

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