Tra i moltissimi campi di applicazione della traduzione, il settore turistico è quello che più di ogni altro mette alla prova la versatilità del traduttore e la sua preparazione. I testi prodotti per il turismo sono infatti degli ibridi che sintetizzano informazioni utili, attuano varie tecniche di marketing e sfruttano il fascino irresistibile della narrazione per attirare potenziali clienti.

Negli ultimi vent’anni, con l’abbattimento delle frontiere europee, la creazione della moneta unica e l’esponenziale utilizzo della rete per reperire informazioni turistiche, in Italia la richiesta di traduzione testi nelle varie lingue europee è cresciuta a dismisura ma, in un mondo ormai globalizzato, è cresciuta altrettanto la richiesta di traduzioni turistiche che coinvolgano lingue di paesi extraeuropei.

Quali sono le principali difficoltà della traduzione turistica? E come si diventa traduttori per il settore turistico?

Traduzione turistica: meno semplice di come sembra

Traduzione di guide e cartine

testi di una guida turistica sono scorrevoli e accattivanti, mai noiosi, assolutamente precisi quando si tratta di fornire nozioni tecniche e informazioni utili: in una parola sono perfetti sotto ogni aspetto. La sfida della traduzione di una guida turistica sta proprio in questo, ovvero nel riuscire a rendere anche nella lingua di arrivo la stessa scorrevolezza e la stessa perfezione che l’autore del testo originale ha creato con tanta cura.

Il motivo di tutta questa maniacale attenzione è l’enorme potenza comunicativa dei testi turistici: una comunicazione turistica sbagliata influisce in maniera negativa sull’immagine estera di un paese, modificando la percezione della sua bellezza, della sua efficienza e della sua sicurezza a livello globale. Naturalmente i testi di una guida turistica, quelli di una brochure informativa (come quelle fornite da alberghi e ristoranti) e infine quelli di un sito web multilingua destinato al settore turistico saranno estremamente diversi.

I testi di un sito web, per esempio, dovranno contenere parole chiave principali e secondarie in determinate posizioni per essere considerati rilevanti dai motori di ricerca. Inoltre, il tono di una brochure sarà colloquiale, mentre quello di una guida turistica potrebbe tendere a un linguaggio di tono più alto e specialistico in diverse sue parti (descrizione delle tradizioni enogastronomiche, descrizione dei punti di interesse storico e artistico e così via).

Ne deriva che, se la traduzione di una guida turistica è certamente il lavoro più articolato e complesso, la traduzione di brochure e siti web presenta altri tipi di difficoltà da non sottovalutare.

Cosa serve per diventare un buon traduttore del settore turistico?

Essere un buon traduttore per il settore turistico è una sfida assolutamente appassionante, dal momento che bisogna possedere una capacità camaleontica non indifferente, così da adattarsi al tono del testo da tradurre riuscendo allo stesso tempo anche a restituire il tono persuasivo ed evocativo utilizzato per la maggior parte dei testi di questo tipo. Inoltre, bisognerà prestare la massima attenzione al registro linguistico utilizzato e orientarsi a perfezione sia nella cultura su cui si innesta la lingua di partenza sia in quella sulla quale si innesta la lingua di arrivo.

Infine, si dovrà avere anche una sincera passione per storia, geografia, arte, storia naturale e tutte quelle altre materie a cui le guide turistiche e i testi turistici in generale attingono a piene mani.

Un’ottima capacità comunicativa e la conoscenza delle principali tecniche di marketing aiuteranno sicuramente a venir fuori dalle situazioni più spinose mentre, last but not least, avere una certa esperienza da viaggiatore permetterà di comprendere meglio dal punto di vista del turista quali sono i punti deboli e i punti forti del testo che si sta producendo.

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