Il desktop publishing è una prassi che ha rivoluzionato completamente il mondo della produzione dei contenuti editoriali.

Attraverso questo nuovo approccio, molto più pratico di quello precedente, l’impaginazione di contenuti destinati all’editoria è diventata più semplice, più veloce e più economica.

Il desktop publishing oggi è utilizzato per una gamma vasta di contenuti e di scopi, ma svolge in tutti i casi la stessa funzione: facilitare la fruizione di contenuti testuali da parte del lettore.

Ecco quali sono le sue applicazioni principali e soprattutto perché il suo impiego ha a che fare anche con il lavoro del traduttore professionista.

desktop publishing

Desktop publishing: che cos’è

Il desktop publishing è una tecnica digitale di composizione tipografica. Si può dire che l’invenzione della stampa a caratteri mobili a opera di Gutenberg sia l’unico momento storico in grado di competere per rilevanza con l’invenzione del desktop publishing.

In pratica, tutto ciò che un tempo si faceva attraverso le macchine tipografiche (la composizione della pagina, la disposizione dei titoli, la disposizione delle immagini, ecc.) inizia ad essere realizzato attraverso il Personal Computer (PC) e appositi programmi di impaginazione.

A livello concettuale, questa pratica consiste nel posizionare titoli, testo e immagini all’interno di un’area grafica in modo tale che i singoli contenuti vengano messi in risalto dalla composizione stessa e che questi facilitino la fruizione complessiva del progetto editoriale.

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Esempi di desktop publishing

Il desktop publishing può essere applicato a qualsiasi tipologia di contenuto in cui sia necessario rendere fruibile un testo scritto.

Tra gli esempi più classici ci sono le pagine di un libro stampato, che devono essere composte in modo tale che il testo risulti facilmente leggibile e che i titoli siano graficamente differenti dal corpo del resto del testo, cosicché il lettore possa utilizzarli per orientarsi all’interno della pagina.

Nel caso di un libro illustrato, le immagini dovranno essere inserite in modo da intervallare il testo oppure in pagine completamente dedicate ad esse. Sarà inoltre necessario disporre sulla pagina la didascalia di ogni immagine così che sia facilmente leggibile e associabile all’immagine di riferimento.

Brochure, volantini e cartelloni pubblicitari, e-mail commerciali, presentazioni in Power Point risultano più efficaci dal punto di vista comunicativo se il desktop publishing è stato realizzato in maniera intelligente e adattato allo scopo della pagina. L’impaginazione ottimale della pagina contribuisce inoltre a mantenere alta l’attenzione del lettore su tutti gli elementi che la costituiscono.

Origini del DTP

Il desktop publishing (DTP) è nato intorno alla metà degli anni Ottanta negli Stati Uniti, quando alcune testate giornalistiche si dotarono di programmi informatici utili a impaginare i testi, attraverso un PC anziché tramite l’utilizzo di complesse e costose postazioni grafiche.

Azienda pioniera del settore fu Apple, che distribuì uno dei primi programmi di impaginazione di largo consumo e facile utilizzo. Successivamente il programma, chiamato Pagemaker, venne realizzato anche per Windows 1.0. Da quel momento in poi chiunque avrebbe potuto acquistare un Personal Computer (Apple o Microsoft), una copia del programma Pagemaker e cominciare a impaginare i propri testi.

Inizialmente questi programmi si basavano su un numero esiguo di caratteri differenti, ma con il passar del tempo si riuscì ad ampliare la gamma di caratteri a disposizione dei lavoratori del settore fino al numero di font pressoché infinito che oggi conosciamo e utilizziamo abitualmente.

Per i primi dieci anni dalla nascita del desktop publishing, Apple detenne praticamente un primato assoluto nel settore. Solo quando Windows 95 arrivò sul mercato, Microsoft fu in grado di reggere il confronto con Apple: oggi la scelta tra un sistema Apple e un sistema Microsoft per il desktop publishing dipende solo dalle preferenze dell’utente e non più dalla qualità dei diversi programmi di impaginazione.

A cosa serve il desktop publishing?

Il desktop publishing è una pratica di impaginazione che consiste nella disposizione grafica di diversi elementi di un testo grazie all’utilizzo di software di impaginazione.

Curare la disposizione grafica degli elementi editoriali tramite il desktop publishing è fondamentale per rendere la User Experience (UX) della pagina migliore, ovvero per migliorare la qualità di fruizione della pagina da parte dell’utente finale. In secondo luogo, il desktop publishing di qualità fa sì che il messaggio racchiuso in un testo e negli elementi grafici che lo arricchiscono arrivino in maniera diretta ed efficace al fruitore finale.

Perché è importante: tutti i vantaggi per le aziende

A livello di comunicazione aziendale il desktop publishing costituisce un’arma potentissima nelle mani di un brand.

Il desktop publishing, infatti, è fondamentale nella progettazione di prodotti editoriali legati alle imprese, pensiamo ad esempio alle etichette dei prodotti in commercio oppure ai cataloghi che raccolgono tutti i prodotti o i servizi che un’azienda offre sul mercato.

Il DTP è inoltre importante anche per le aziende che hanno un mercato internazionale. I brand internazionali hanno infatti necessità di tradurre in diverse lingue i contenuti editoriali legati al proprio business (cataloghi, etichette commerciali, cartelloni pubblicitari, ecc.). Inoltre, devono fare in modo che il proprio brand sia sempre riconoscibile, utilizzando in modo appropriato i colori e i font che costituiscono la Brand Identity dell’azienda.

A traduzione ultimata, però, non è affatto raro che la lunghezza del teso tradotto sia diversa da quella del testo di partenza. In questi casi sarà necessario riadattare graficamente testo e immagini attraverso un accurato lavoro di desktop publishing affinché il prodotto editoriale tradotto rimanga efficace tanto quanto quello in lingua originale.

In questi casi, potrebbe essere necessario, ad esempio:

  • cambiare la grandezza del font;
  • modificare le dimensioni delle immagini;
  • sostituire il font scelto per le didascalie;
  • disporre diversamente gli elementi (ad esempio di un’etichetta commerciale) per rendere più leggibile e d’impatto il testo finale.

Proprio perché noi di Eurotrad conosciamo molto bene la stretta relazione che sussiste tra traduzione e desktop publishing, abbiamo inserito tra i servizi di Eurotrad anche quello di editoria e impaginazione. I nostri Graphic Editor lavorano a strettissimo contatto con il nostro team di traduttori in modo da realizzare sempre un prodotto finale ideale, sia dal punto di vista linguistico che dal punto di vista dell’impaginazione.

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