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La lingua araba non è una sola: come molte altre lingue risulta molto frammentata dal punto di vista geografica ma anche sedimentata a livello formale in numerosi Paesi.

Questo significa che è oggi possibile individuare diverse forme di arabo, da quello più classico (la variante “eloquentissima” che venne usata per rivelare nelle scritture le parole di Allah) fino ai moltissimi dialetti che costituiscono il neoarabo.

A causa dell’estensione geografica dell’area in cui si parla arabo e anche in virtù del differente livello culturale a cui accedono i milioni di persone che si esprimono in questa lingua, è possibile individuare molte più “lingue” di quelle che parlano normalmente le comunità linguistiche di altri Paesi.

Questo naturalmente rende più complessa sia lo studio che la traduzione dall’arabo e in arabo. Per comprendere e tradurre correttamente un testo è quindi necessario cogliere in maniera completa e approfondita il contesto in cui esso nasce e viene fruito.

Dialetti arabi

Arabo Classico e Arabo Standard

L’Arabo Classico è la lingua in cui venne scritto il Corano. L’espressione araba utilizzata per indicare questa lingua così antica e preziosa è “lingua eloquentissima”.

Per fare un parallelismo tra l’arabo e l’italiano, si può dire che l’Arabo Classico stia all’arabo Standard come il latino di Cicerone sta all’italiano contemporaneo.

L’Arabo Standard è la variante più utilizzata in assoluto ed è la lingua ufficiale nei Paesi della Lega Araba. Si tratta della lingua che viene insegnata nelle scuole e utilizzata negli uffici pubblici per la burocrazia e per i documenti ufficiali. È anche la lingua adoperata nel parlato quotidiano.

Arabo Medio e Arabo Mediano

L’Arabo Medio è la lingua araba parlata da un individuo che nel corso della vita si è appropriato di parole e connotazioni linguistiche specifiche a seconda della regione in cui ha vissuto e dall’educazione che ha ricevuto. Non si tratta di una lingua vera e propria e non esiste una grammatica standardizzata di questa lingua, perché letteralmente esiste una lingua araba media per ogni persona di madrelingua araba.

L’Arabo Mediano è invece una lingua di mediazione che viene utilizzata per comunicare tra persone che parlano arabo ma provengono da zone differenti. Anche in questo caso si tratta di una lingua non codificata e che per sua propria natura non può avere regole universali. Si basa piuttosto sull’improvvisazione che i parlanti mettono a punto sul momento con lo scopo di intendersi.

Quanti sono i dialetti arabi?

I dialetti arabi sono le varianti regionali dell’Arabo. Tra queste è possibile distinguere:

  • l’Arabo peninsulare
  • l’Arabo mesopotamico
  • l’Arabo siriano palestinese
  • l’Arabo egiziano (che per molti è il più simile in assoluto all’Arabo Standard)
  • l’Arabo subsahariano
  • l’Arabo magrebino.

Quest’ultimo è in assoluto la variante più distante dall’Arabo Classico. Il motivo è da ricercare nell’ampio numero di popoli che hanno invaso il Magreb e vi ci sono stabiliti nel corso dei secoli.

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