Le differenze tra spagnolo e portoghese possono sembrare non così evidenti a un orecchio poco allenato, eppure esistono profonde differenze fonetiche, grafiche e grammaticali tra le due lingue anche se entrambe derivano direttamente dal Latino e sono lingue romanze. Da cosa derivano queste differenze e perché due lingue così simili, parlate in paesi così vicini, hanno cominciato a differenziarsi sempre di più nel corso del tempo?

differenze tra portoghese e spagnolo

Le influenze straniere alla base delle origini tra spagnolo e portoghese

Prima di elencare quali lingue e quali culture hanno influenzato lo sviluppo linguistico di spagnolo e portoghese, è bene fare una precisazione: in Spagna si parlano molte lingue, e non soltanto lo spagnolo ufficiale. La lingua nazionale in Spagna è lo spagnolo castigliano, utilizzato dalle élite politiche e culturali del Paese fin dai secoli passati.

Oltre al Castigliano esistono però altre lingue spagnole come il basco, il catalano e il galiziano. Quando esaminiamo le differenze tra spagnolo e portoghese parliamo però delle differenze tra castigliano e portoghese.

Lo spagnolo castigliano è stato profondamente influenzato dalla lingua araba, dalla quale ha ereditato molti termini. Questa influenza deriva sia dai moltissimi scambi commerciali che la Spagna ha sempre intrattenuto con i paesi arabi, che dalla lunga dominazione araba della Spagna. Questo periodo, durato quasi otto secoli, influì enormemente sulla cultura spagnola in generale e non solo sulla lingua.

Per quanto riguarda invece la pronuncia delle parole, lo spagnolo è più simile all’italiano, ed è il motivo per cui un italiano fa meno fatica a comprendere questa lingua. Date le somiglianze tra la nostra lingua e quella spagnola capita spesso di pensare che, in caso di attività di traduzione, non sia necessario richiedere traduzioni in spagnolo di livello professionale. Nulla di più sbagliato, soprattutto quando si ha necessità di tradurre documenti ufficiali e importanti.

Il portoghese ha invece risentito moltissimo dell’influenza francese, dalla quale ha incamerato diversi termini e anche la pronuncia di molte parole. Il portoghese però è il risultato anche dell’influenza delle lingue africane parlate dagli schiavi che i Portoghesi avevano nelle proprie colonie di oltremare.

Bisogna sottolineare poi che molte differenze tra spagnolo e portoghese si rilevano prevalentemente nella lingua parlata, poiché parole omografiche (cioè scritte allo stesso modo) si pronunciano differentemente nelle due lingue.

Perché in Brasile si parla Portoghese e nel resto dell’America Latina lo Spagnolo?

Nel 1494, cioè appena due anni dopo il viaggio di Cristoforo Colombo, le maggiori potenze navali del mondo occidentale Spagna e Portogallo stipularono un accordo alla presenza del Papa: il mondo venne diviso in due metà lungo un meridiano chiamato Raya e che passa a Ovest delle Isole di Capo Verde nell’Oceano Atlantico.

L’Accordo di Tordesillas prevedeva che la Spagna avrebbe diffuso il Cristianesimo in tutte le terre a Ovest della Raya, mentre il Portogallo in tutte le terre a Est. Questo spiega perché in gran parte del Sud America si parli spagnolo, eccezione fatta per il Brasile. I portoghesi, infatti, ignorarono ripetutamente la divisione di Tordesillas e conquistarono molti territori, fino a quando la Spagna fu costretta a riconoscere il dominio portoghese sul Brasile nel 1750.