Si può stabilire quali sono le lingue più facili o più difficili da imparare? Sì, ma non in generale. L’apprendimento di una lingua, così come il lavoro di traduzione, è una questione assolutamente prospettico. Questo significa che non esistono lingue facili o difficili in generale, ma soltanto lingue vicine o lontane: la “vicinanza”, cioè la grande somiglianza tra due lingue rende più facile il loro apprendimento.

Se un italiano troverà molto semplice imparare lo spagnolo (perché le due lingue appartengono entrambe alla famiglia delle lingue romanze) un croato farà molta meno fatica di un italiano a imparare lo sloveno, dal momento che croato e sloveno appartengono alla numerosa famiglia delle lingue slave.

Detto questo, quali sono le lingue più facili da imparare per un italiano?

La famiglia delle lingue romanze

easy languages

Per individuare le lingue facili per un italiano non bisogna allontanarsi molto da casa. Quando si parla di “lingue vicine” si implica infatti anche la vicinanza geografica dei popoli che parlano determinate lingue. Nel caso delle lingue romanze, partendo dall’Italia ci si dovrà rivolgere ad Occidente, cioè in direzione della Spagna: verso oriente l’italiano “confina” con il Greco, con le lingue slave e germaniche.

1. Lo Spagnolo

Lo spagnolo è in assoluto la lingua più vicina all’italiano. Anche chi non ha mai studiato una parola di spagnolo si ritroverà a capire un parlante di madrelingua spagnola durante una conversazione semplice e non concitata. E, ovviamente, lo spagnolo sarà in grado di capire l’italiano.

2. Il Catalano

Il Catalano è una lingua a sé stante parlata nella regione della Catalogna, e ha anche una variante valenciana. Parlata da oltre 11 milioni e mezzo di persone, è la seconda lingua di Alghero, in Sardegna ed è una delle lingue più parlate al mondo grazie alla colonizzazione spagnola del Sud America.

3. Il Portoghese

Continuando il tour linguistico della Penisola Iberica, si arriva al Portoghese. A parte piccole difficoltà nella pronuncia di suoni nasali che l’italiano non possiede, il portoghese non è particolarmente difficile da imparare. Bisogna tener presente però che il portoghese del Portogallo è piuttosto diverso dal portoghese parlato in Brasile e che sussistono principalmente differenze di pronuncia (esattamente come tra l’inglese britannico e l’inglese americano).

4. Il Francese

Rispetto allo spagnolo, il francese risulta più difficile da capire e apprendere per un italiano, tuttavia in qualità di lingua romanza il francese possiede diverse similitudini con l’italiano, tra cui la coniugazione dei verbi e la variazione dei sostantivi a seconda del genere e del numero. C’è da dire però che pronunciare il francese non è esattamente una passeggiata a causa dei molti suoni gutturali, nasali e da lettere mute che, pur essendo presenti nella scrittura delle parole, non devono essere pronunciate.

5. L’Inglese

L’inglese non appartiene alle lingue romanze ma alle lingue germaniche. Nonostante la sua distanza linguistica dall’italiano è la lingua straniera più parlata in Italia a causa del suo insegnamento scolastico e della sua enorme diffusione mondiale in qualità di “lingua franca” del commercio e della comunicazione scientifica.

La diffusione dell’inglese si deve anche alla sua semplicità di apprendimento: il numero molto limitato di variazioni nella coniugazione dei verbi, l’assenza di variazioni di genere tra i nomi comuni, parole corte e semplicità sintattica sono tra i punti a favore dell’inglese che, tra le lingue germaniche, è senza dubbio la più semplice.

C’è da dire però che le principali difficoltà che si incontrano nell’imparare l’inglese sono quelle legate alla scrittura e alla pronuncia delle parole, dal momento che molto spesso l’aspetto grafico e fonetico di una parola non si assomigliano per niente (dal punto di vista di un italiano).

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