La localizzazione è un’operazione linguistica attraverso cui si fa in modo che un testo tradotto si inserisca perfettamente nella cultura della lingua di arrivo, tanto da poter essere addirittura confuso con un testo originale.

Naturalmente la localizzazione linguistica non si attua soltanto a partire da testi scritti. Tutti i media per i quali si rende necessaria una traduzione possono, e spesso devono, essere localizzati, per esempio i siti web. In cosa consiste quindi la localizzazione e in cosa si differenzia dalla semplice traduzione?

Cosa significa tradurre?

traduzione e localizzazione

In senso più generale possibile tradurre significa trasferire da una lingua all’altra il significato, il tono e l’intenzione (cioè lo scopo) di un testo.

L’obiettivo è mantenere il più possibile integro quel complesso sistema di rimandi tra significante, significato e riferimenti culturali che conferisce a un testo qualsiasi la sua forma e la sua coerenza interna.

Come si può immaginare non si tratta affatto di un’operazione semplice. Ogni tipo di traduzione possiede le sue peculiari difficoltà e spesso bisogna conoscere l’argomento in maniera molto approfondita al fine di riuscire a produrre una buona traduzione.

Questo accade in particolare con argomenti tecnici o molto specialistici, ma anche la traduzione letteraria ha bisogno di traduttori specializzati che conoscano bene l’opera precedente dell’autore che si sta traducendo.

La localizzazione e il suo significato

Se la traduzione di un testo è il “semplice” (in verità non tanto semplice) “trasferimento” di un messaggio da un medium linguistico a un altro, la localizzazione rende vivo e “autentico” il testo tradotto.

Localizzare una traduzione dall’italiano per il mercato russo potrebbe voler dire utilizzare riferimenti culturali, giochi di parole, registri linguistici molto specifici, in maniera da far sì che i parlanti della lingua di destinazione sentano come “familiare” il contenuto tradotto, anche se originariamente non è stato scritto per loro.

Un contenuto localizzato e non soltanto tradotto è in grado di svolgere meglio la sua funzione, qualunque essa sia, poiché si dimostra in grado di comunicare in maniera diretta alle persone cui si rivolge, superando non solo le barriere linguistiche ma anche le diversità culturali.

Quando tradurre non basta serve localizzare

La traduzione classica è perfettamente funzionale nel caso in cui sia necessario tradurre manuali tecnici, testi scientifici o divulgativi, manuali di istruzione, documenti legali e così via. Ottenere una corrispondenza esatta di tutti i termini tecnici che vengono ampiamente utilizzati in questi contesti è pressoché fondamentale e non c’è alcun bisogno di localizzare, poiché questi testi non hanno bisogno di creare una connessione emotiva con il lettore.

Una situazione completamente diversa è quella di testi letterari (in prosa o in poesia) e, paradossalmente, siti web. Entrambe queste tipologie di testi, una così antica e l’altra così moderna, hanno tra le proprie finalità quella di evocare emozioni molto specifiche. Se la gamma di emozioni che un poeta o uno scrittore potrebbero voler evocare con la loro opera, attraverso un sito web nella maggior parte dei casi si intende trasmettere affidabilità, sicurezza, efficienza e così via.

Non bisogna trascurare tutti gli altri valori aziendali che sono veicolati attraverso i testi di un sito internet ufficiale e che, spesso, hanno radici molto profonde nella cultura del Paese in cui una determinata azienda è stata fondata e continua ad operare: come si possono trasmettere a clienti nati e cresciuti con valori completamente differenti? La risposta è semplice: attraverso la localizzazione linguistica.

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