Le prime parole dei bambini sono una vera e propria pietra miliare per la famiglia che li sta crescendo. Purtroppo, però, alcune diffusissime credenze in merito allo sviluppo del linguaggio nel bambino non hanno alcun fondamento scientifico.

È vero invece che l’interazione con i genitori e con un ambiente stimolante dal punto di vista verbale è assolutamente fondamentale nello sviluppo linguistico. Quali sono le attività da svolgere insieme al bambino per invogliarlo a dire le sue prime parole? E che età verranno pronunciate?

Le prime parole di un neonato… non sono parole!

Kids first words

Secondo una convinzione popolare molto dura a morire, le bambine sono più precoci rispetto ai maschietti nel formulare le prime parole mentre, un’altra credenza è che nella maggior parte dei casi la prima parola pronunciata da un bambino sia “mamma” o, al massimo, “papà”.

Purtroppo, anche se questo vorrà dire distruggere un ricordo che moltissimi genitori hanno gelosamente custodito, le prime parole dei bambini non sono affatto parole. Si tratta semplicemente di una casuale combinazione di sillabe che semplicemente vengono fuori mentre il bambino prova a capire come si usa la bocca.

Le prime parole di un neonato (o meglio quello che i genitori prendono per tali) non sono altro che un’evoluzione della lallazione, ovvero la pronuncia casuale e incontrollata di suoni che i bambini mettono in pratica nelle prime settimane di vita.

Quando comincia lo sviluppo del linguaggio nel bambino?

Si potrà parlare di un vero e proprio inizio dello sviluppo del linguaggio nel bambino tra i 13 e i 18 mesi. In questo periodo della sua vita il bambino comincia a fare progressi con la comunicazione intenzionale. Diventa in grado, cioè, di associare suoni a intenzioni, come quando (finalmente) metterà una accanto all’altra due sillabe “ma” per chiamare la mamma aspettandosi di vederla arrivare.

Perché il bambino riesca a comporre frasi di due parole bisognerà aspettare i due anni e mezzo, mentre già a due anni può contare su un vocabolario formato da almeno cento parole che, però, non ha ancora imparato a connettere tra loro.

Come aiutare i bambini nello sviluppo del linguaggio

Per aiutare la produzione delle prime parole del bambino ci sono alcune regole che bisognerebbe rispettare fin dai primi mesi. Non distorcere le parole, utilizzando una cadenza bambinesca, è una di queste. Bisogna educare il bambino all’ascolto di parole corrette e funzionali, articolando anche frasi complesse in sua presenza.

Circondare i bambini con un ambiente verbale attivo è fondamentale. A livello scientifico è stato dimostrato che i bambini che vengono cresciuti in famiglie numerose, che hanno fratelli più grandi o che semplicemente frequentano gli asili nido, cominciano a parlare prima e meglio rispetto ai bambini che non hanno queste opportunità.

Leggere favole ai bambini è un’attività assolutamente stimolante per lo sviluppo linguistico: i bambini ascolteranno e osserveranno i genitori imparando a imitarne i movimenti della bocca. Affidare la lettura o l’intrattenimento a televisione, tablet e smartphone non sortirà gli stessi effetti benefici, dal momento che il bambino non riuscirà a instaurare una vera e propria connessione con il soggetto parlante.

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