La proprietà intellettuale è un diritto che un autore esercita sulle creazioni del proprio intelletto. È possibile rivendicare la proprietà intellettuale di opere letterarie e opere d’arte, ma anche di nomi e immagini che oggi vengono comunemente utilizzati in ambito commerciale e che contribuiscono in maniera significativa a costruire l’identità di un brand.

La proprietà intellettuale di un’opera viene legalmente riconosciuta al suo creatore attraverso la presentazione e la registrazione di una serie di documenti che attestano e dimostrano in modo indiscutibile tale proprietà.

Naturalmente i diritti di proprietà intellettuale vengono riconosciuti anche all’estero, a patto di seguire le prassi indicate dalla burocrazia locale vigente.

proprietà intellettuale

Quanti tipi di proprietà intellettuale esistono?

Fino a non molti decenni fa, l’espressione proprietà intellettuale veniva adoperata in diversi casi, molti dei quali oggi rientrano in una nuova categoria, denominata proprietà industriale.

La proprietà industriale comprende invenzioni (cioè brevetti di invenzioni), marchi, disegni e modelli industriali ma anche indicazioni di origine geografica (fondamentali nell’ambito dell’industria alimentare) e la privativa comunitaria per i nuovi ritrovati vegetali (che assicura la protezione di una variante vegetale all’interno della Comunità Europea).

I diritti d’autore si applicano invece a tutte quelle opere d’intelletto relative all’ambito artistico, che si tratti di arti letterarie, di arti visive (come scultura, pittura, cinema) e arti performative (come ad esempio il canto o la danza).

Come si ottiene la proprietà industriale?

La proprietà industriale si ottiene attraverso la registrazione del brevetto e del marchio relativi a un prodotto. Questi costituiscono quindi i segni distintivi di una determinata idea (spesso indicata anche come invenzione) la cui proprietà viene riconosciuta legalmente al suo creatore.

Per ottenere la proprietà intellettuale su un prodotto (che si tratti di proprietà industriale o di diritti d’autore) è necessario presentare alla Camera di Commercio dei moduli specifici compilati.  Successivamente è necessario pagare delle tasse il cui importo differisce a seconda del tipo di brevetto che si intende depositare e, nel caso di un brevetto per invenzione industriale, a seconda della lunghezza del testo della descrizione.

Per vedersi riconosciuti i diritti di proprietà intellettuale in Paesi diversi dal proprio paese di residenza è necessario presentare la traduzione dei documenti presentati nel proprio paese d’origine. Questi devono essere nella lingua ufficiale del Paese in cui si intende avanzare la nuova richiesta.

Tradurre documenti professionali come quelli relativi alla proprietà intellettuale o industriale non è semplice: il traduttore deve possedere non solo conoscenze relative all’ambito in cui si inserisce il prodotto di cui si rivendica la proprietà intellettuale ma anche relative al sistema giuridico in vigore nel Paese straniero nella cui lingua si sta traducendo il documento. Per questo motivo è strettamente necessario selezionare un traduttore competente e specializzato, che possegga tutte le conoscenze richieste per questa attività.

Leave a Reply