Lo Spanglish è un fenomeno linguistico che coinvolge milioni di persone nel mondo, è diffuso per lo più nel Sud degli Stati Uniti e che nel corso degli anni ha acquisto un’importanza culturale davvero notevole.

spanglish linguaSpanglish: cos’è e dove si parla

Lo Spanglish è un linguaggio ibrido, che deriva dalla sovrapposizione e dalla contaminazione tra l’inglese e lo spagnolo.

Si è sviluppato, ed è attualmente in uso, nelle zone di confine linguistico, cioè in quelle aree geografiche in cui convivono parlanti di lingua spagnola e parlanti di lingua inglese, come nelle zone di confine tra Messico e Stati Uniti.

Quando nasce la lingua Spanglish?

Lo Spanglish deve il proprio nome a un giornalista, poeta e saggista portoricano Salvador Tiò, che sul finire degli anni Quaranta del ‘900 coniò il termine per indicare la lingua ibrida parlata dai Latinos che vivono negli States.

Per capire invece quando nacque lo Spanglish è necessario risalire fino al 1898, anno in cui Puerto Rico entrò ufficialmente a far parte degli USA. Da quel momento, per 50 anni, nelle scuole si insegnò esclusivamente in lingua inglese a una popolazione di lingua spagnola, che inevitabilmente mescolò i due idiomi dando vita al “code switching” chiamato Spanglish.

Perché si parla lo spanglish

Il code switching consiste nel passare da una lingua all’altra all’interno della stessa frase.

Il motivo per cui lo Spanglish è nato, si è rapidamente diffuso e oggi è una lingua viva, fiorente e con un numero sempre più alto di parlanti, è che funziona benissimo a livello comunicativo e culturale.

Oggi lo Spanglish conferisce identità culturale e linguistica alle persone che, avendo vissuto a metà tra due culture, fanno propri aspetti di entrambe le lingue. Chi parla lo Spanglish, quindi? Principalmente gli immigrati di prima o di seconda generazione.

Esempi pratici

Il modo in cui due lingue in contatto tra loro si mescolano e si influenzano a vicenda è molto vario. Una possibilità è tradurre alcune espressioni tipiche da una lingua all’altra. È quello che capita quando si dice in Spanglish “te veo” (alla lettera “ti vedo”) per dire “a rivederci”. Si tratta della traduzione letterale dell’espressione inglese “see you”.

Un’altra opzione è invece il calco linguistico, cioè l’utilizzo della parola di una lingua secondo le regola dell’altra. Per dire “andiamo a vedere” oppure “stiamo a guardare” in Spanglish si usa l’espressione “vamos a uochàr” che, come si può facilmente intuire, è una contaminazione del verbo inglese “to watch” con la desinenza dell’infinito utilizzata per i verbi spagnoli.

Per i motivi appena elencati, la traduzione in Spanglish non è semplice come potrebbe essere la traduzione dall’italiano allo spagnolo: lo Spanglish, infatti, non è una lingua codificata e non ha regole grammaticali o sintattiche precise: viene plasmata e modificata continuamente dai parlanti.