I sottotitoli per non udenti sono profondamente differenti da quelli realizzati per persone normodotate dal punto di vista dell’udito.

Le persone non udenti o scarsamente udenti hanno infatti esigenze differenti rispetto alla fruizione di contenuti audiovisivi che vanno assolutamente tenute presenti nella produzione o nella traduzione di sottotitoli per persone sorde. Quali sono le difficoltà principali che si incontrano in questa particolare forma di sottotitolazione?

Sottotitoli

Perché i sottotitoli per non udenti devono essere realizzati da specialisti?

Le persone non udenti o poco udenti hanno una velocità di lettura inferiore rispetto alle persone normodotate dal punto di vista uditivo. Per questo motivo i sottotitoli per non udenti devono essere formulati in maniera da poter essere leggibili nel lasso di tempo in cui il concetto viene pronunciato o rappresentato sullo schermo.

Ne deriva che i sottotitoli per non udenti sono necessariamente più brevi rispetto a quelli standard ma devono comunque mantenere il più possibile esattezza terminologica e concettuale rispetto al contenuto audiovisivo di riferimento. Inoltre, al fine di comunicare nella maniera più autentica e completa possibile l’atmosfera di un contenuto audiovisivo, i sottotitoli per non udenti devono contenere anche una descrizione dei suoni e delle musiche che accompagnano le immagini e i dialoghi. È inoltre sempre necessario identificare il parlante a cui è associata ogni singola frase, per favorire la comprensione dei dialoghi da parte dei non udenti.

Anche i sottotitoli per non udenti tradotti da una lingua all’altra devono presentare le stesse caratteristiche di fluidità, descrittività e accuratezza dei sottotitoli in lingua originale e, anche in questo caso, è strettamente necessario che a realizzare la traduzione di sottotitoli per non udenti sia uno specialista.

Cos’è il respeaking?

Non tutti i programmi messi in onda sulle principali reti televisive italiane sono registrati. Molti di essi, come gli show in prima serata, sono spesso trasmessi in diretta. È comunque possibile realizzare sottotitoli per non udenti su programmi in diretta ma, in questo caso, si parla di respeaking. Per fare un parallelo molto esplicativo, il respeaker svolge funzioni molto simili al traduttore simultaneo, il cui compito è di rendere immediatamente fruibile le parole di un oratore a un uditorio straniero.

Naturalmente, anche in questo caso le difficoltà aumentano in maniera significativa, dal momento che per realizzare un respeaking di qualità è necessario possedere competenze altamente specializzate sia nel campo della disabilità sensoriale sia le normai competenze di un interprete simultaneo in una determinata coppia linguistica.

La traduzione audiovisiva per non udenti in Italia

Purtroppo, in Italia la traduzione di contenuti audiovisivi per non udenti è estremamente scadente sulle reti televisive pubbliche e nazionali, mentre la situazione è appena migliore sulle emittenti a pagamento.

Per questo motivo è importantissimo fornire alle persone sorde sottotitolazioni audiovisive di altissima qualità nel momento in cui esse vengono commissionate: l’inclusione della comunità sorda  nella cultura e nella storia attuale del mondo passa in gran parte attraverso il lavoro dei sottotitolatori di contenuti audiovisivi specializzati. Si tratta di una grande responsabilità.