La traduzione del casellario giudiziale serve principalmente per richiedere permessi di soggiorno e di lavoro in paesi esteri, ma anche per portare avanti altre prassi legali.

La traduzione, esattamente come il documento originale, ha validità di soli tre mesi dalla sua produzione, pertanto è necessario provvedere al suo puntuale rinnovo per utilizzi durante un periodo di tempo più lungo di tre mesi.

Cos’è il casellario giudiziale?

Traduzione casellario giudiziale

Il certificato generale del Casellario Giudiziale rende noti i provvedimenti di condanna definitivi e alcuni provvedimenti in ambito civile e amministrativo a carico di un cittadino italiano. Dopo l’entrata in vigore del Decreto Legislativo n.122/2018, il casellario giudiziale riassume i vecchi certificati penale e civile e comprende anche l’attestazione di iscrizione o non iscrizione al casellario giudiziale europeo.

In parole povere, le informazioni contenute nel casellario giudiziale permettono di conoscere i rapporti di un cittadino dell’Unione Europea e la giustizia, sia all’interno dei confini dello stato di origine del cittadino, sia all’interno dei confini dell’Unione.

Quando è necessario richiederlo?

In genere il certificato del casellario giudiziale occorre in occasione di una nuova assunzione all’estero, per portare avanti pratiche di affidamento e adozione di minori o per richiedere il permesso di soggiorno.

In alcuni casi il rilascio del certificato è gratuito (adozione o affidamento di minori, controversie di lavoro o assistenza sociale obbligatoria, domanda di riparazione di un errore giudiziario eccetera), ma generalmente ha un costo che comprende anche le marche da bollo necessarie alla sua validazione.

Come si richiede il casellario giudiziale?

Prima di procedere alla traduzione del casellario giudiziale, naturalmente bisogna entrare in possesso dell’originale. Per farlo è necessario richiederlo alla Procura presso un qualunque Tribunale, che dedica a questa pratica un apposito ufficio. È possibile richiedere il certificato personalmente o per procura, cioè incaricando una persona di fiducia attraverso un apposito documento scritto.

Un minorenne può ricevere il certificato se a presentare la richiesta è il soggetto che esercita su di lui la patria potestà. Un detenuto oppure una persona che si trova in una comunità terapeutica può ottenere il certificato facendone richiesta per posta o incaricando un delegato. Al momento della richiesta è consigliabile specificare che si ha bisogno del certificato del casellario giudiziale a uso estero e si dovrà far presente la necessità di legalizzare la sua traduzione.

Una volta acquisite tutte le informazioni del caso, l’ufficio del casellario giudiziale apporrà sul documento timbri differenti, a seconda del paese straniero in cui si presenterà la traduzione: se il paese aderisce alla Convenzione dell’Aja sarà necessario un timbro in forma di apostilla, mentre nel caso di tutti gli altri paesi del mondo si procederà a una legalizzazione ordinaria.

Traduzione giurata o asseverata del certificato del casellario giudiziale

Una volta entrati in possesso del certificato del casellario giudiziale sarà necessario richiedere la sua traduzione giurata o asseverata: solo in questo modo il certificato avrà all’estero la stessa validità legale che possiede in Italia. La traduzione giurata o asseverata del certificato del casellario giudiziale ha lo stesso periodo di durata del documento originale: ne deriva che la scadenza del documento implica automaticamente la scadenza della sua traduzione.

Proprio per questo motivo è consigliabile procedere immediatamente alla richiesta della traduzione non appena si è entrati in possesso del documento. Il prezzo della traduzione del casellario giudiziale varia a seconda della lunghezza del documento e della lingua di arrivo: la traduzione del casellario giudiziale in inglese costerà meno della stessa traduzione in cinese mandarino, secondo il principio di vicinanza/lontananza tra la lingua di origine e la lingua di arrivo della traduzione.

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