Qual è la differenza tra Catalano e Spagnolo?

La principale differenza tra Spagnolo e Catalano è di natura lessicale, ma sono molti i punti in comune tra queste due lingue, tanto che spesso si arriva a confonderle o a considerarle l'una il dialetto dell'altra. Quindi, cosa c'è da sapere sulle differenze storiche, geografiche e culturali tra queste due lingue?
Lo Spagnolo o Castigliano
La lingua comunemente conosciuta come Spagnolo è in realtà il Castigliano, cioè la lingua parlata nel Regno di Castiglia. All'epoca delle grandi scoperte geografiche e delle conquiste coloniali, il castigliano venne diffuso anche in America del Sud, divenendo una delle lingue più parlate al mondo.
Tipi di Spagnolo nel mondo
Come sempre accade con le “lingue di importazione”, lo spagnolo parlato nelle colonie cominciò una lenta ma inesorabile evoluzione propria, distanziandosi progressivamente dal Castigliano.
Questa evoluzione non ha portato alla costituzione di uno “spagnolo americano”, ma ha dato origine a diverse varietà di spagnolo nate dalla sovrapposizione della lingua iberica con il complesso sistema delle lingue delle popolazioni indigene.
Anche nelle Isole Canarie, al largo della costa occidentale d'Africa, si parla una variante dello spagnolo che ha acquisito una forte autonomia rispetto al castigliano ma che, anche in questo caso, ha assunto sfumature differenti nelle varie isole dell'arcipelago.
Che lingue si parlano in Spagna?
Molti pensano che in Spagna si parli soltanto lo spagnolo (castigliano), ma in realtà il paese è caratterizzato da un ricco plurilinguismo. Oltre al castigliano, che è la lingua ufficiale dello Stato, esistono altre tre lingue co-ufficiali in determinate regioni: il catalano, il galiziano e il basco. A queste si aggiungono lingue riconosciute come il valenziano, l’aranese e il leonese, parlate in aree più ristrette ma parte integrante del patrimonio linguistico spagnolo.
Questa varietà linguistica riflette le diverse identità culturali presenti sul territorio spagnolo. Ad esempio, in Galizia si parla il galiziano, nei Paesi Baschi il basco, mentre in Catalogna e nelle Isole Baleari si parla il catalano. Ogni lingua ha una propria storia, grammatica e lessico, ed è tutelata da leggi regionali che ne promuovono l’uso in ambito scolastico, amministrativo e mediatico.
Il Catalano
Il Catalano è la lingua parlata in Catalogna, cioè in un'area geografica piuttosto ristretta, affacciata sul mar Mediterraneo occidentale e posta al confine con la Francia. Le principali città della Catalogna, capitali linguistiche del Catalano, sono Barcellona, Tarragona e Llorét de Mar.
Il Catalano è parlato però anche nelle Isole Baleari e in un'isola linguistica nella città di Alghero, nella nostra Sardegna.
In virtù della sua somiglianza con il castigliano, si crede spesso che il catalano sia solo un dialetto dello spagnolo, mentre invece è una lingua autonoma che presenta molte somiglianze con l'occitano, antica lingua della Francia Meridionale.
Come ogni lingua, anche il Catalano presenta diversi dialetti che possono essere divisi in un “blocco orientale” e in un “blocco occidentale”.
Dove si parla il catalano?
Il catalano è una lingua neolatina parlata da circa 10 milioni di persone e si utilizza quotidianamente in diverse aree della Spagna e non solo. In particolare, si parla catalano:
- in Catalogna, dove è lingua co-ufficiale insieme allo spagnolo;
- nelle Isole Baleari, con alcune varianti dialettali locali;
- nella Comunità Valenciana, dove prende il nome di valenziano;
- in una parte dell’Aragona orientale, in forma non ufficiale;
- nella città di Alghero, in Sardegna, come eredità del dominio catalano-aragonese;
- nella regione francese del Rossiglione (Catalogna del Nord);
- nel Principato di Andorra, dove è l’unica lingua ufficiale.
Questa diffusione fa del catalano una lingua transfrontaliera, dotata di una propria normativa linguistica, letteratura e tradizione culturale. È importante ricordare che il catalano non è un dialetto dello spagnolo, ma una lingua autonoma, con una grammatica e una fonetica proprie, più vicina all’occitano e al francese che al castigliano.
Differenza tra Catalano e Spagnolo
Come già accennato, la differenza tra lo Spagnolo e il Catalano è di natura lessicale: rispetto allo Spagnolo, il Catalano assomiglia più all'Italiano e al Francese.
Esattamente come l'Italiano, il Catalano combina i pronomi personali tra loro, come nel caso di “gliene”, “gliele” eccetera. Il Catalano presenta, inoltre, le particelle en e hi (traducibili con “ne” e “ci” dell'Italiano) che in spagnolo non esistono.
I nostri servizi di traduzione dall'italiano allo spagnolo sono affidati a traduttori professionisti che conoscono le differenze tra le varie lingue parlate in Spagna e sono in grado di fornire traduzioni professionali, anche in Catalano.
CONDIVIDI QUESTO ARTICOLO
ARTICOLO SCRITTO DA
Un ponte tra voi e il mondo, questo è il nostro scopo: aiutarvi nel vostro percorso di internazionalizzazione
Articoli correlati
Sarai sempre aggiornato sulle ultime notizie e promozioni




