Tutte le differenze tra inglese britannico e inglese americano

Per quanto l'inglese americano derivi naturalmente dall'inglese britannico, nel corso del tempo l'americano si è evoluto in una lingua propria con delle specifiche peculiarità. Non bisogna, inoltre, dimenticare che le lingue parlate sono simili ad organismi viventi e che, quindi, nel tempo vanno incontro a un'evoluzione interna in grado di apportare modifiche anche profonde rispetto alla lingua originaria, un po’ come è avvenuto anche con il portoghese e il brasiliano.
Per questi motivi, l'inglese americano ha sviluppato delle differenze fonetiche e grammaticali, oltre che lessicali, rispetto all'inglese britannico. Mentre alcune sono di impatto piuttosto scarso, e non ostacolano la comprensione del discorso (soprattutto nel caso di un testo scritto), altre sono piuttosto marcate e potrebbero impedire a un parlante di comprendere alla perfezione un discorso pronunciato in un inglese differente da quello a cui è abituato.
Da non dimenticare, poi, soprattutto nei contesti di business, che anche l’atteggiamento e il modo di porsi possono essere molto differenti tra un interlocutore UK e uno USA.
Differenze fonetiche tra inglese britannico e inglese americano
L'inglese britannico tende a non pronunciare alcune lettere in fine di parola. È il caso ad esempio delle R, come nelle parole “butter” o “faster”. La lettera T è un po' bistrattata dall'inglese americano, che tende a trasformarla foneticamente in una D, soprattutto quando si tratta di una T doppia al centro di una parola, esattamente come nel già citato “butter”, che si trasforma foneticamente in “bader” quando viene pronunciato. L'inglese britannico tende invece a mantenere una pronuncia più dura della lettera T, che rimane quindi ben distinta dalla lettera D.
Quando si trova in fine di parola breve la T non viene pronunciata dagli americani, e viene assimilata alla N quando la precede, come nella parola “international”. Se a pronunciare questa parola è un inglese, la T sarà perfettamente udibile, mentre un americano la pronuncerà come “innernational”.
Per quanto riguarda la pronuncia delle vocali, quella della lettera A è quella che presenta maggiori differenze: l'inglese UK in genere pronuncia la A come una A, mentre in inglese US esiste un suono fonetico simile alla fusione di A ed E (e che i non madrelingua percepiscono foneticamente come una E) che viene utilizzato molto spesso. “Dance” si pronuncerà “dans” in inglese britannico e “dens” in inglese americano.
Per fortuna c’è l’alfabeto fonetico internazionale, per chi lo sa leggere, ad aiutare a comprendere come pronunciare correttamente le parole, oltre ai dizionari online o ai traduttori automatici che oggi forniscono anche l’esempio vocale di pronuncia.
Parole diverse in inglese e americano
Alcune parole vengono scritte in modo leggermente diverso in inglese UK e US. Si tratta di alterazioni che non impediscono di intuire facilmente il senso del vocabolo, ma che possono dare qualche problema in caso di scrittura di un testo ufficiale o formale, nel quale non sarebbe opportuno scrivere una parola in maniera scorretta.
Tipici esempi sono, rispettivamente in inglese britannico e inglese americano:
- colour / color = colore
- theatre / theater = teatro
- metre / meter = metro
- organise / organize = organizzare
Differenze terminologiche in UK e US
E poi ci sono alcune altre parole che vengono invece completamente sostituite. Se l'inglese britannico utilizzerà la parola “holiday” per dire “vacanza”, l'inglese americano preferirà “vacation”. In Inghilterra le patatine fritte sono “chips” (come nel tradizionale piatto fish and chips) mentre in americano sono “french fries”. I maglioni di lana sono “jumper” in inglese britannico e “sweater” per gli americani, che soprattutto a Natale fanno a gara di ugly sweaters (maglioni brutti). E non provate a chiedere a un londinese dove si trova il più vicino “elevator” se siete ad esempio in un parcheggio interrato… non saprà indicarvi l’ascensore, perché avete usato il termine americano! Dovrete chiedere dov’è il “lift”
Queste differenze terminologiche sono numerose, ma in genere coloro che non sono madrelingua utilizzano le parole di entrambe le lingue come semplici sinonimi. Tuttavia, è bene tenere presente queste differenze, soprattutto in caso di traduzioni in inglese.
Differenze di interazione nei contesti professionali
Oltre a pronuncia, ortografia e vocabolario, anche l’approccio ai rapporti di lavoro mostra sfumature interessanti. In generale, i britannici tendono a uno stile più formale e misurato: privilegiano la cortesia, le formule di rito e una certa distanza professionale, soprattutto nei primi incontri. Gli americani, invece, prediligono un tono più diretto e informale, incoraggiando il dialogo aperto e la rapidità nelle decisioni. Se da un lato questo può farli sembrare più “espansivi” o disinvolti, dall’altro riflette un’attenzione pragmatica al risultato. Naturalmente, si tratta di tendenze e non di regole assolute, ma conoscere queste differenze aiuta a evitare fraintendimenti e a impostare relazioni d’affari più efficaci.
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